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Marco Napoletano

Marco NapoletanoScopre l’armonica a vent’anni e ne rimane folgorato; dopo aver messo a dura prova i timpani di amici e parenti riesce finalmente a ricavare qualcosa di buono dallo strumento, e decide di mettere in piedi la sua prima band. Negli anni seguenti collabora con molti gruppi musicali finché nel 2003 diventa l’armonicista di uno storico gruppo Blues con il quale suona per anni in Italia e all’estero. Entrato finalmente e immeritatamente nel giro della gente che sa suonare, ha la fortuna di condividere il palco con alcuni grandissimi personaggi della scena internazionale.
In seguito, grazie a un’incredibile serie di circostanze fortunate, ha l’occasione di sperimentare l’uso dell’armonica anche in generi musicali diversi dal Blues, suonando con gruppi rock, pop e folk e collaborando ai progetti di molti cantautori. Partecipa alla realizzazione di numerosi cd, ma non riesce mai a farsi pagare, e quindi pensa: “A questo punto tanto vale che vada suonare coi Do’ Storieski”. Ed ecco com’è cominciata.

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Mauro Berti

Mauro BertiNato nel 1984 in zona Castellana è automunito e biodinamico. Suonatore di batterie dall'eta' di 14 anni - anche se esistono testimonianze precendenti che lo vedono percuotere i secchioni del padre Giovanni utilizzati per la vendemmia con bastoni di legno rudimentali - collabora con diversi gruppi tra cui Solo Presagi Astratti, La Corte Meridiana con lo spettacolo "Umbre de Muri" omaggio a De Andre'. E' componente e fondatore de Los Massadores, gruppo trevigiano che canta la tradizione ma anche fatti di vita quotidiana in dialetto veneto. E' co-autore assieme ai Los, di 6 album, un documentario e un libro "Veneto e Nuvole - Viaggio nel profondo NordEst conversando con Los Massadores" edito da Cleups scritto da Monica Ruffato e Massimo De Marchi docenti dell'Universita' di Padova. Conosciuti nel 2015 i Do'Storieski, è stato amore a prima vista: "Inevitabile sentirsi a proprio agio tra idioti d.o.c. ! "

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Filippo Tantino

Filippo TantinoNacqui molto tempo fa ma poco lontano da qui. Da giovane mi innamorai immediatamente del contrabbasso perché il suono mi ricordava un cono di gelato al gusto cioccolato-amarena così cominciai a studiarlo fin da subito con passione e dedizione fino a, praticamente, ieri pomeriggio che sono uscito a farmi una passeggiata. Negli anni ho suonato entrambi i generi di musica, cioè: sia quella bella che quella brutta e il più delle volte, per un motivo o per l'altro, è stato piacevole.
Scherzi a parte, i casi della vita (o, più verosimilmente, il fatto che tutti, ma proprio tutti, gli altri contrabbassisti erano già impegnati) hanno fatto sì che io suonassi in diversi dischi e con un sacco di ottimi musicisti in Italia e all'estero. Adesso, invece, suono con i Do'Storieski che mi hanno giurato che per ora va così ma in futuro...

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Leo Miglioranza

Leo MiglioranzaE' innanzitutto un cantautore, un cantautore dall'animo diviso fra il rock e la canzone d'autore "classica", che vanta al suo attivo diverse pubblicazioni. Leo nasce a Treviso nel 1973 ed inizia con la musica negli anni '90, anni nei quali è stato voce dei Rapsodiva, gruppo rock dall'intensa attività di concerti.
La sua esperienza da solista comincia nel 2002.
L’anno successivo partecipa alla compilation Mi no vao combatar-14 canzoni contro la guerra con il brano “Na coeomba bianca”.
Nel 2004 pubblica l'album autoprodotto “Di me e di voi”, realizzato assieme a Simone Chivilò, chitarrista di Massimo Bubola e l'anno seguente la canzone Sogno blu viene riarrangiata anche dai Manodopera nella loro seconda opera “Op-là”.
Nel 2008, viene inserita nel doppio cd tributo a Fabrizio De Andrè “Duemila papaveri rossi 2” , una versione riarrangiata di Canzone per l'estate.
Il 14 Giugno 2009 Leo ha presentato l'album “'Ndemo xente”, tutto in lingua veneta, di cui è direttore artistico ed autore. L’album sarà presentato anche  in occasione del trentesimo anniversario del centro culturale Local Böhne di Freistadt, in Alta Austria.
Nella stagione 2009-2010 è stato ospite fisso della trasmissione “A marenda coi Belumat” in onda su Antenna 3 la domenica pomeriggio.
Nel 2012 pubblica il terzo album “Il dono”.
Sempre nel 2012 Leo ed il cantautore Alberto Cendron, voce ed autore dei Bubamara, formano il duo Do’storieski e pubblicano l’album “Osteria” e, nel 2014 – DesCanto.
Con “Na coeomba bianca” dell’album ‘Ndemo xente, vince l’edizione di Voci per la Libertà- Una canzone per Amnesty - nella  sezione emergenti 2013.
E’ coautore di alcune canzoni presenti nell’opera Mitincanto di Gianluigi Secco.

La canzone “Ndemo xente” viene premiata per il miglior testo nell’ultima edizione del Premio Andrea Parodi - unico concorso di world music in Italia, a Cagliari.

 

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Alberto Cendron

Alberto CendronLa mia vicenda di autore comincia molto prima di quella musicale. Durante il mio sviluppo psicofisico forse per assenza di morose ho avuto il tempo di dedicarmi alla scrittura con i seguenti riconoscimenti:
nel 1994 risulto primo classificato al concorso di drammaturgia comico-brillante Zampe di gallina Università di Pisa, fondazione Sipario Toscana, Circolo la Rossa e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri Dir. Gen. Spettacolo, presidente di giuria da Alessandro Benvenuti (quello dei Giancattivi)
nel 1995 ottengo una segnalazione speciale (che consiste in un librone sui libri piemontesi) al premio Grinzane Cavour giovani "Scrivere il teatro" con successiva messa in scena ad opera del Teatro Settimo Torinese del testo brillante ‘Plonf!’
1996 arrivo finalista al concorso internazionale di poesia Genovantasei con successiva pubblicazione nell'antologia del concorso. Presidente della giuria Edoardo Sanguineti
sempre nel ’96 sono co-sceneggiatore e co-interprete dell’originale radiofonico in sei puntate “Orbitalia: Italiani nello spazio!” prodotto e mandato in onda da Radio Vita/circuito Marconi. Poi scopro che la chitarra si può suonare con tutte e dieci le dita.
Nel 2000 sono uno dei fondatori ed il principale autore del gruppo Bubamara che ottiene in una decina d’anni d’attività il premio miglior testo e secondo premio assoluto al concorso nazionale Un’Altra Musica, poi la segnalazione per la penna di Gianni Mura su Repubblica e diversi passaggi radiofonici su radio rai 3 nei programmi ‘Terzo anello musica’ ‘Farenheit’ con l’album ‘Le Feroci Danze’.

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Biografia

Do'Storieski

I Do'storieski

I Do’Storieski nascono nel 2011 dalla collaborazione di Leo Miglioranza e Alberto Cendron. Entrambi autori di esperienza colgono al volo l’occasione di lavorare assieme al progetto “Ostaria” al quale si dedicano con impegno. L’osteria, esperienza di vita che accomuna i due (Leo aveva i nonni osti e ci ha passato parte dell’infanzia – Alberto ha lavorato in più di un’osteria storica negli anni di studio), viene così scelta come luogo fisico per parlare della pianura e dei suoi abitanti cogliendone il lato più comico e contraddittorio. Bagliori di vita, anfratti bui dove si celano immigrazione, mutamenti, contraddizioni, piccola malavita, etilismo e inattesa fratellanza. Il tutto raccontato per mezzo di personaggi realmente esistiti, esistenti (e resistenti). Luci ed ombre si rincorrono di parola in parola e lo sguardo si muove attento per cogliere il momento esatto in cui la commedia della vita ci riserva qualcosa di speciale. L’opera non si adagia su di un ricordo nostalgico del passato ma vuole invece raccontare il presente di un luogo, l’osteria, che sebbene sempre più nascosta e in ombra possiede la straordinaria capacità di accogliere e avvicinare gli esseri umani. Vincono il premio Amnesty 2016 con la canzone “tuto a contrari” contenuta nel loro ultimo album Disintegrati

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Disintegrati (2015)

Copertina cd DisintegratiDISINTEGRATI sposta il punto di vista sul concetto di integrazione. L’integrazione di fatto non riguarda solo i “foresti” ma anche i veneti: mette tutti sullo stesso piano e costringe a fare i conti con quello che si è. Le diciassette tracce dell’opera, senza esprimere giudizi assoluti, pongono fianco a fianco storie di immigrati e veneti con il consueto distacco, cinismo e ironia. Non se ne abbia dunque a male chi rimpiange L’omo de na volta come esempio di specchiata virtù o chi attribuisce alla Machina nova il simbolo del proprio benestare, così le generazioni passate dovranno fare i conti con il terribile Hell Vecio al pari delle nuove con l’essere Omeni. Tutti allo stesso modo smarriti fra social, fede calcistica e mobilifici svedesi in uno spietato cammino verso la solitudine e la disgregazione: giovani e vecchi, ricchi e poveracci, foresti e autoctoni, uomini e donne. Forse la svolta sta nel coraggio di ammettere di aver preso a questa terra più di quanto abbiamo dato o forse ha ragione il Miscredente che pur non credendo più a nulla, o meglio che nulla sia più vero;ancora cerca nell’amore per gli altri la salvezza.

DISINTEGRATI è anche un’esplorazione musicale dove la metà degli strumenti suonati sono stati costruiti artigianalmente dai Do’Storieski e dalla Band come le cigarbox guitar, il basso bidofono, i katzoo di bamboo e svariati tamburi e percussioni recuperati per la strada alla ricerca di un nuovo sound il più possibile vicino alla realtà. Allo stesso modo la sperimentazione linguistica ha prodotto un album dove convivono il dialetto veneto, l’italiano e l’italiano parlato dai foresti  che se ad un primo ascolto appare buffo e sgrammaticato in breve tempo si carica di un energia comunicativa enorme e poetica.

La canzone Tuto a contrari si aggiudica l’ultima edizione del premio Voci per la Libertà-Una canzone per Amnesty sez.emergenti.

Alberto Cendron: Voce, Cigarboxguitars, chitarra classica.
Leo Migliornza: Voce, chitarra acustica.
Paolo Piovesan: Basso Bidofono, basso elettrico.
Filippo Tantino: basso elettrico.
Max Gagno: Basso elettrico.
Marco Napoletano: Armoniche.
Mauro Berti: Batteria.
Gerry Pozzi: Batteria.
Gianluca "Semola" Segato: Lap steel.
Patrizia Galletti: Voce.
Monica Chinazzo: Voce.


Arrangiamenti: Do'Storieski.
Preproduzione: Paolo Piovesan - La Lavanderia.
Registrazioni, mixaggio, mastering: Nicolò Gasparini - OFFICINE UNDERGROUND Montebelluna (TV).
Prodotto da OFFICINE UNDERGROUND.

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Descanto (2014)

descanto cd dei Do'StorieskiL’opera affronta, nella consolidata formula dl concept, i cambiamenti della pianura perpetrati dall’uomo e di come essi abbiano cambiato a loro volta le persone: il disco comincia con una  tempesta e per allontanarla stavolta non bastano esorcismi e preghiere. Chi ha venduto la terra per arricchirsi costruendo capanòni adesso si dice stufo di cementificazioni selvagge. Così la voce di chi è ‘contro’ si tradisce ‘ingenuamente’ in quella di chi in realtà non è riuscito ad avere l’occasione buona e si rifugia nell’idealismo da band indipendente. La storia di Me Kujin, cinese che in pochi anni riesce ad arricchirsi coi ristoranti, si contrappone alla vita noiosa e faticosissima della ricca signora col suv (interpretata magistralmente da Emi Ca’delvin). Si grida allora “revoeussion!” ma gli impegni (soprattutto gastronomici) rendono l’impresa più difficile del previsto. L’entusiasmo si spegne subito o forse le rivoluzioni non si fanno con la pancia piena. Rassegnarsi al tempo che passa fa esclamare quasi con stupore “che ciavada!” a una generazione che ha avuto più occasioni di quella attuale e si consola con una bella “spansàda de pesse al Lido”. La dedizione alla birra trascina un uomo in una vicenda dove la sua paradossale coerenza ed onestà (in birra veritas) diventano salvifiche. Chi ha perso la compagna di una vita resta come smarrito e s’abbandona ad un dolce ricordo. Chi ha fallito ed è affogato nell’alcol spera in un paradiso speciale che sa non avrà mai. Persino dentro le case l’amore si nasconde mortificato dalla fatica di vivere. Solo un abbraccio forte lo può risvegliare. Solo resistere nell’amore. Il finale è un ringraziamento a chi s’accontenta di quello che ha e vede un’osteria come un teatro di Holivùd grazie al calore degli amici e della compagnia. I Do’Storieski ringraziano i loro sopporters per l’incanto che si perpetra a ogni concerto.
DesCanto è un autoproduzione. Paolo Piovesan ha curato registrazioni e mixaggio, suonato basso-bidofono, slide guitar, hukulele e percussioni, curato la parte grafica e collaborato agli arrangiamenti (I Do’Storieski non hanno ancora capito com’è riuscito a fare tutto). Marco Napoletano ha suonato le sue armoniche con maestria, Serena Conti e Loris Specie hanno concesso le loro opere e immagini digitali.

 DesCanto

NameMp3
01 Tempesta
02 Fondo del Mar
03 Gnente che no va
04 Banda Indipendente
05 El meo
06 Me Kujin
07 Revoeussion
08 Mi no go mai
09 Me piase a bira
10 Bepi e a Rosa
11 Pori veci
12 Vita canaja
13 El paradiso dei imbriagoni
14 L'amor se sconde
15 Holivud

Alberto Cendron: Voce, chitarra classica.
Leo Migliornza: Voce, chitarra acustica.
Paolo Piovesan: Bidofono, hukulele, percussioni, slide guitar ed effetti vari.
Marco Napoletano: Armoniche.
Marina Girotto: Pretora.

Arrangiamenti e Produzione: Do'Storieski e Paolo Piovesan.
Registrazione e Mixer: Paolo Piovesan - La Lavanderia.
Mastering: Andrea De Marchi- VIRTUAL STUDIO

Progetto grafico: Paolo Piovesan.
Disegni a china: Serena Conti.
Foto: Loris Specie.

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